Apple entra nel mondo della telefonia mobile con iPhone il 29 giugno del 2007, le cose da quel giorno non saranno più le stesse. Un dispositivo in grado di eseguire applicazioni di ogni tipo, sempre connesso alla rete e sopratutto con interfaccia rinnovata tramite il touchscreen. Una rivoluzione come poche nel mondo della telefonia, un punto di riferimento copiatissimo a tutt’oggi. Apple però ha un sistema operativo totalmente chiuso per il suo iphone: IOS esegue solo applicazioni preinstallate da Apple o acquistabili su App store.

La cosa non è gradita a molti nella comunità hacker e non solo, cominciano così i tentativi di ingegneria inversa per poter scardinare IOS. Passa poco più di una settimana e il 6 luglio 2007 viene rilasciato “iPhoneInterface” da parte dei primi gruppi di sviluppo indipendenti # iphone-talk e # iphone-mac.


iPhoneInterface è poco più di un file manager ma è un enorme passo avanti per quanto riguarda la gestione dei file e il simbolo di una rivendicazione da parte degli Hacker della libertà di gestione di un dispositivo che nasce completamente gestito dalla casa madre. In quel periodo poi app-store non esisteva e a parte il software preinstallato da Apple non si poteva installare nulla.


Il 21 agosto 2007 viene sbloccato iPhone, anche se si tratta di uno sblocco hardware è una grossa vittoria per la comunità che comincia a installare applicazioni sviluppate al di fuori di Apple. Ci vorrà una altro anno per ottenere lo sblocco o meglio Jailbreak via software. Tutto questo grazie a Geohot che realizza sia lo sblocco hardware e che rilascia lo sblocco via software. Il jailbreak attraverso lo sfruttamento di exploit software permette a tutti di effettuarlo e permette a chi vuole di gestire con estrema libertà il proprio iPhone.

Negli anni molte versioni di IOS sono state rilasciate e sempre a stretto giro di posta veniva rilasciato il software che permetteva a chi interessato di effettuare il Jailbreak. Per alcune versioni bastava andare con il browser Safari di iPhone sul sito Jailbreakme.com ed effettuare il jailbreak senza l’uso di programmi per PC o Mac.

Secondo molti il Jailbreak è un diritto fondamentale per ogni utente, la ragione principale è il rispetto del principio che se acquisto un dispositivo non devo essere obbligato ad usare solamente il software che mi impone la casa produttrice. Le connotazioni legali che coinvolgono il Jailbreak sono molto complesse. Una giungla di codici penali e civili che mescolano diritti civili e privacy con il diritto d’autore.

Una giungla a cui molti legislatori non hanno dato risposte chiare e precise e se in molti paesi non si incorre in nessun reato jailbreakando il proprio iPhone in altri si può anche rischiare qualche problema in più della semplice perdita della garanzia del produttore.

Vero è che molte funzionalità inserite negli anni con IOS sono arrivate dopo che sui dispositivi jailbrekkati erano già disponibili da tempo, questo dimostra che poter avere un dispositivo senza restrizioni e con una comunità di appassionati pronti a sviluppare soluzioni indipendenti riesce a migliorare anche l’offerta della società produttrice.

Al momento è stato presentato IOS 6 che sarà rilasciato al pubblico in autunno, ma è già disponbile un jailbreak ricavato dalla versione per sviluppatori di IOS 6.