LG G5 unboxing ITA

Le linee del LG G5 sono ben curate, il vetro del display che curva leggermente nella parte superiore gli da poi un’aria differente, aggressiva.

All’interno della confezione di LG G5 troviamo un alimentatore 9V/1.8A, un cavo USB-USB Type-C e ci saranno un paio di cuffie (attendiamo conferme sulla tipologia). LG G5 è un prodotto unico nel suo genere: ha un segreto che non si lascia svelare facilmente ad una prima occhiata e allo stesso tempo non passa comunque inosservato con un design particolare e che in molti però non stentano a criticare.

Le due fotocamere posteriori con ottica leggermente a rilievo sono uno dei compromessi che LG ha messo in campo, questione di gusti, ma viste le ottime capacità dei moduli a me sta più che bene. Non rovinano poi il profilo, comunque esile, e svolgono egregiamente il loro compito aprendo ad un ventaglio di funzionalità inedite.

Il G5 è un top di gamma vero, a tutti gli effetti: lo si capisce subito quando si guarda al prezzo di 699 euro e scorrendo la scheda tecnica ci si trova davanti agli ultimi ritrovati in fatto di processore, connessioni, display, memoria e fotocamere. LG G5 ha dentro il meglio della tecnologia disponibile nel 2016, con il processore Snapdragon 820, GPU Adreno 530, 4GB di RAM e 32GB di memoria. È solo questo il taglio disponibile, anche perché vi è la possibilità di espansione tramite microSD. Lo schermo è stato leggermente rimpicciolito rispetto al passato, scendendo da 5,5“ a 5,3”, mantenendo però la risoluzione QHD (1440 x 2560 pixel). Il nuovo form factor è dunque più compatto e maneggevole, pur mantenendo un display dalla generosa diagonale. Completissimo il lato connettività, con Wi-Fi ac doppia banda, Bluetooth 4.2, GPS, radio FM e USB-C 3.0. Tra le novità spicca certamente il sensore d’impronte digitali, nonché la doppia fotocamera. Quella primaria è la stessa del G4, con 16MP, apertura f/1,8, stabilizzazione ottica, autofocus laser e doppio flash LED, mentre la secondaria ha un sensore da 8MP con apertura f/2,4 ed un angolo di campo di circa 130° (equivalente ad un obiettivo 18mm).

Il pannello è un fantastico LCD IPS Quantum da 5.3 pollici con risoluzione 2K (1440 x 2560 pixel), probabilmente uno dei migliori visti sul mercato: eccezionale banda cromatica riprodotta, angoli di visuale estremi e neri molto profondi, ma mai come un AMOLED. LG ha messo il punto esclamativo sulla sua luminosità, 800 nits dichiarati ed un’ottima leggibilità anche in esterno. Non posso che confermare quanto appena detto, ma a mio parere la gestione automatica non è delle migliori. Motivo per cui ho tolto la spunta e impostata al 50% fissa, almeno di giorno: mi è capitato due tre volte di averlo automaticamente al minimo, valore che va più che bene in serata quando la luminosità esterna è molto bassa. Credo basterà uno dei primi update firmware per sistemare alcune piccolezze come questo. D’altronde il modello che abbiamo tutti in prova sono dei pre produzione.

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