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Come cambiare operatore

Per molti anni cambiare operatore è stato un vero e proprio incubo. La situazione è però decisamente cambiata da qualche anno ed adesso cambiare operatore è estremamente semplice. Sicuramente più semplice a farsi che a dirsi. Se adesso stai leggendo questa guida però molto probabilmente è perché non ne hai la minima idea oppure c’è ancora qualcosa che non ti è chiaro su come cambiare operatore. Ora perciò andremo a vedere passo dopo passo, tutto quello che bisogna fare per poter cambiare operatore senza problemi.

Specifichiamo una cosa molto importante: la procedura è molto diversa ed è varia in base al fatto che tu abbia intenzione di cambiare operatore di telefonia fissa oppure di telefonia mobile. Ad ogni modo non in entrambi i casi le operazioni da effettuare sono molto semplici.

Ora percio non resta che leggere questa guidasu come cambiare operatore dove riuscieremo amettere in chiaro le cose da fare per poter caombiare operatore di telefonia.

Cambiare operatore di telefonia fissa

Se per qualsiasi motivo sei intenzionato a cambiare il tuo attuale gestore telefonico e desideri cambiare operatore di telefonia fissa devi sapere che l’operazione in oggetto avviene generalmente in brevissimo breve tempo e con costi contenuti e spesso anche gratis.

Sostanzialmente per cambiare operatore di telefonia fissa ci basterà contattare il gestore con il quale vogliamo sottoscrivere un nuovo contratto telefonico (e/o Internet) e richiedere di attivare la procedura di cambiare operatore mantenendo però il proprio numero, non sempre sarà possibile ma in linea di principio non dovrebbe essere un problema anche se e bene cottolineare che possono esserci delle motivazioni tecniche che ci faranno perdere il nostro attuale numero di telfono fisso..

Cambiare operatore nell’ambito della telefonia fissa ha varie denominazioni in base al gestore di partenza e destinazione. Parliamo di attivazione quando si passa da Telecom (TIM) a un operatore alternativo, di migrazione se si passa da un operatore alternativo all’altro o si rientra in Telecom (TIM) e di portabilità del numero se si passa da Telecom (TIM) a un altro gestore dotato di infrastrutture proprie.

Contatti e contratto

Individuata la compagnia telefonica che pensiamo possa essere più congeniale alle nostre esigenze andremo a contattare il nuovo gestore telefonico e quindi a fare la richiesta di cambio operatore telefonicamente, direttamente online oppure fisicamente presso uno degli store ufficiali diffusi sul territorio. Possiamo procedere al cambio operatore presso gli stand dei promoter delle diverse coompoagnie telefoniche presenti nei centri commerciali oppure nei negozi di elettronica.

La maniera più semplice e comoda è quella di fare richiesta per cambiare operatore telefonicamente attraverso il numero della compagnia telefonica, che spesso è anche gratuito. Tutto quello che dobbiamo fare è comporre il numero telefonico per contattare il servizio clienti del nuovo gestore e chiedere di attivare la procedura di cambio operatore.

Di solito troveremo una voce guida che ci dara le istruzioni per parlare con qualche addetto commerciale, una volta che saremo in linea con un operatore in carne e ossa la procedura saraà veloce e rapida basterà seguire le istruzioni dell’operatore.

Una volta in contatto con il call center accettiamo la registrazione della telefonata dove dovremo dare il consenso all’uso dei nostri dati per la gestione della pratica. Dopodiché attendiamo la ricezione tramite messaggio di posta elettronica della documentazione necessaria da firmare (ove richiesto) e da spedire al nuovo gestore.
La modalità di spedizione dei documenti ricevuti e firmati è indicata nella mail inviata dal nuovo operatore. Generalmente si tratta di un’operazione che va effettuata via fax oppure tramite raccomandata, ma sempre più spesso basta spedire via mail copia dei documenti firmati oppure tramite Whatsapp o Telegram.

Ovviamente ogni gestore ha la sua procedura ma i mezzi per lo scambio dei documenti firmati sta diventando sempre più semplice e comodo evitandoci l’invio di un FAX o di una Raccomandata.

Puoi anche fare richiesta per cambiare operatore online accedendo al sito Internet del gestore verso il quale desideri migrare, fai clic sull’offerta che ti interessa, individuare il pulsante o la voce mediante cui fare richiesta per il cambio gestore sfruttando l’offerta in oggetto e seguire alla lettera la procedura guidata mostrata a schermo per portare a compimento l’operazione.

In questa fase è bene avere con se una bolletta del nostro attuale gestore perché potrebbero chiederci dei codici di migrazione presenti sulla bolletta.
Consiglio inoltre di avere a portata di mano il codice fiscale, un documento di identità in corso di validità. Sono infatti richiestientrambi nella fase di richiesta. Sono sicuramente richiesti anche informa di fotocopia da inviare inseime alla documentazione.

Oggi come oggi tramite possiamo inviare le copie del nostro documento di identià e codice fiscale tramite web. Ovviamente cerchiamo di salvare la foto dei nostri documenti in maniera da non essere troppo pesante in temrini di megabyte in quanto ci sono limiti abbastanza ridotti in merito ai file che possiamo caricare tramite la procedura di cambio operatore via WEB.

Al termine della procedura guidata ti verrà spedita una email con tutta la documentazione necessaria per avviare la procedura per cambiare operatore. Successivamente provvedi a firmare (ove richeisto) ed a spedire al nuovo gestore tutti i documenti.

Le modalità di spedizione dei documenti ricevuti e firmati è indicata nella mail inviata dal nuovo operatore. Generalmente si tratta di un’operazione che va effettuata via fax oppure tramite raccomandata.

Possiamo anche scegliere di porcedere al cambio operatore recandoci di persona in un negozio o presso uno dei poromoter che possiamo trovare come gia detto nei centri commerciali o in negozi di catene di elettronica.

Il vantaggio di questa soluzione è abbastanza chiaro, avremo a che fare con una persona in carne e ossa che ci spiegherà tutto dell’offerta che andiamo a sottoscrivere. Ci daraà i documenti da firmare stampandoci la nostra copia e inviando la copia per il gestore sul momento.

Provvederà a fare le fotocopie dei nostri documenti ovvero documenti di riconoscimento e carta dei servizi o codice fiscale, un vantaggio non da poco.

A noi verrà semplicemente richiesto di firmare il contratto e avremo finito tutta la parte burocratica, e non ciresta che attendere che la procedura sia messa in atto.

A prescindere dalla modalità per cambiare operatore da te scelta sappi che la pratica di disdetta per il contratto telefonico in essere viene gestita direttamente dal nuovo operatore.

Codice di migrazione e disdetta

Come accennato sopra per poter migrare dal tuo attuale gestore al nuovo operatore telefonico hai bisogno del codice di migrazione che puoi trovare su ogni bolletta che ricevi dalla tua attuale compagnia telefonica.

Se non ne avevi mai sentito parlare ti basterà sapere che si tratta di un semplice codice alfanumerico di 7-18 caratteri che trovi stampato in ogni bolletta del tuo attuale operatore telefonico.

Questo codice è indispensabile per avviare la procedura di cambio operatore in qunato permette di identificare in maniera univoca la tua utenza e se fornito al nuovo gestore va ad autorizzare la procedura di cambio operatore.

Tempistiche e costi

Le tempistiche necessarie per portare a compimento l’operazione sono dettate dalla legge e prevedono che l’attivazione della linea da parte del nuovo gestore avvenga entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta di abbonamento da parte del cliente. Sono invece 30 i giorni massimi di preavviso che il vecchio provider può richiedere per la cessazione del servizio.

I costi da sostenere per cambiare operatore non dovrebbero comportare particolari esborsi economici, almeno non come accadeva sino a qualche anno fa, ma non è comunque gratis.

Al contrario di quanto accadeva in passato, quando c’erano da pagare le famose penali, adesso per cambiare operatore di telefonia fissa è necessario sostenere i costi di disattivazione del servizio che a seconda dei casi possono andare dai 30,00 euro ai 100,00 euro.

Si tratta di costi inevitabili che l’operatore sostiene per disattivare la linea e che quindi ha tutto il diritto di riscuotere.

Gli unici casi in cui è richiesto ancora il pagamento di penali sono quelli in cui il cliente, una volta disdetto il proprio abbonamento, non restituisce al gestore le apparecchiature (es. modem, decoder, telefoni) ricevuti in comodato d’uso o a noleggio. Tale operazione, solitamente, deve essere fatta entro 15 giorni dal momento in cui il contratto viene annullato.

Altri costi che potrebbero essere richiesti dal vecchio operatore in caso di cambio operatore sono quelli legati alle promozioni attive al momento dell’attivazione del vecchio abbonamento. Ad esempio, se il contratto prevedeva l’attivazione gratuita a fronte di un vincolo contrattuale di 24 mesi e si decide di cambiare operatore prima di tale scadenza si è obbligati a versare i costi d’attivazione non pagati in partenza.

Cambiare operatore di telefonia mobile

Al contrario della procedura per cambiare operatore di telefonia fissa quella per cambiare operatore di telefonia mobile è più semplice ed immediata. Anche in questo caso il passaggio da un operatore all’altro avviene in breve tempo ed i costi sono ormai praticamente pari a zero.

Contatti e contratto

Una volta deciso quale operatore di telefonia mobile vogliamo usare possiamo dare il via alla procedura vera e propria per cambiare operatore di telefonia mobile. Anche qui possiamo scegliere di recarci presso uno dei tanti store del gestore scelto, rivolgerci ad uno dei commessi in negozio e chiedere di voler cambiare gestore.

Possiamo fare tutto telefonicamente contattando il servizio clienti del nuovo gestore di telefonia mobile verso il quale effettuare il passaggio o lasciando il nostro numero telefonico dove farci richiamare da un commerciale. In entrambi i casi indicheremo l’offerta che intendiamo attivare e saremo guidato passo nella proceudra. Il vantaggio di queste soluzioni e che se abbiamo qualche dubbio possiamo farci consigliare.

Il negozio è sicuramente il più veloce in quanto una volta fornito i nostri documenti e la nostra attuale SIM l’addetto del negozio ci darà subito i documenti da firmare. Inoltre sarà sempre lui a fotocopiare i notri documenti da allegare al contratto firmato e ci consegnerà la nuova SIM.

Se invece hai scelto di cambiare operatore di telefonia mobile tramite sito Internet oppure telefonicamente dovrai fornire i tuoi dati ed il tuo indirizzo di residenza oltre che il codice ICCID della tua SIM, dovrai poi attendere l’arrivo del corriere a casa tua che provvederà a consegnarti tutta la documentazione necessaria per effettuare il passaggio di gestore e la SIM del nuovo operatore.

Al corriere dovrai consegnare una fotocopia dei tuoi documenti di riconoscimento (carta di identità e codice fiscale) con una firma. Generalmente la documentazione va firmata all’atto della consegna ed una copia della stessa viene trattenuta dal corriere che provvede poi a rispedirla al gestore nelle ore successive. In alcuni casi la documentazione va invece firmata e spedita autonomamente al numero di fax o all’indirizzo indicato dal nuovo operatore.

Ormai però tutte le compagnie telefoniche semplificano la vita al nuovo cliente facendo firmare tutta la documentazione direttamente al corriere senza ulteriori azioni da parte nostra.

Il passaggio del credito residuo dalla tua vecchia SIM alla nuova, avviene mettendo un segno di spunta sul contratto che ti viene chiesto di firmare. Basterà infatti barrare la casella con accanto scritto TCR (trasferimento del credito residuo).
L’operazione ha un costo di circa 1,50 euro e richiede circa 6 giorni lavorativi per essere completata.

Ricaricabile

Nel passaggio da un piano ricaricabile all’altro effettuando la portabilità non sono previsti costi o penali.

Salvo nei casi in cui anche il passaggio da un piano ricaricabile all’altro presenta dei costi, ovvero alcune offerte ricaricabili di Wind, ad esempio, presentano uno sconto sui costi di attivazione che viene però richiesto in caso di richiesta di cambaio operatore anticipato. Se non si rispetta il vincolo contrattuale di 24 mesi dovremo pagare la somma che abbiamo risparmiato in fase di attivazione, se si decide di cambiare gestore prima di tale scadenza, bisognera versare la somma non versata al momento della sottoscrizione del piano.

Abbonamento

Gli abbonamenti di telefonia mobile prevedono molto spesso un vincolo contrattuale di tot mesi che, se non rispettato, porta al pagamento di penali piuttosto salate nel momento in cui noi richiediamo di passare a un altro operatore. Nel caso in cui insieme al contratto di abbonamento abbiamo comoprato un telefono a rate tramite il proprio operatore, prima di passare a un’altro operatore dobbiamo versare l’intera somma residua necessaria al riscatto dello smartphone. In alcuni casi con abbonamento viene dato uno smartphone in comodato d’uso e in questo caso dovremo restitutire lo smartphone, che spesso però potremo decidere di riscattare.

Nel caso di abbonamenti è bene leggere le condizioni contrattuali che abbiamo sottoscritto con il nostro attuale gestore di telefonia mobile per evitare brutte sorprese.

Tempistiche e costi

Se abbiamo scelto un contratto in abbonamento riceveremo una nuova SIM card con la quale sostituire la vecchia SIM in nostro possesso. Prima di effettuare il cambio SIM per cambiare operatore dovremo aspettare circa un giorno lavorativo. In ogni caso, la nuova compagnia invierà un SMS per chiederci di sostituire la vecchia SIM con la nuova.

Con una tariffa prepagata, salvo eccezioni riceveremo una nuova SIM card con un numero provvisorio con attiva gia la nuova offerta sottoscritta e che potremo usare nel periodo di tempo che occorre per completare la procedura di cambio gestore. Successivamente la SIM stessa passerà da provvisoria a definitiva senza che tu debba fare nulla. La nuova SIM fornita dal nuovo gestore quindi acquisirà il tuo vecchio numero con la nuova compagnia telefonica. Secondo le ultime direttive europee basta un solo giorno per ottenere la portabilità del numero mobile e anche le compagnie telfoniche italiane stanno cminciando a rispettare le tempistiche dettate dalle direttive della comunità europea in merito alla telefonia mobile.

Anche perché in caso di ritardi sono previsti degli indennizzi. Per ritardi oltre i due giorni lavorativi puoi richiedere un risarcimento stabilito dalla compagnia telefonica, che non potrà essere inferiore ai 2,50 euro per ogni giorno di ritardo.

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